sabato 20 ottobre 2012

Presentazione delle mostre di Simona Sanna

Inaugurate oggi ad Oristano, le due mostre fotografiche "OSTINATAMENTE - in direzione contraria" di Simona Sanna.
Sono intervenuti all'inaugurazione il presidente dell'Associazione Dyaphrama Pier Giorgio Dessi, la naturalista Lara Bassu,  la guida ambientale Maurizio Porcu, accompagnatore dell'autrice nelle zone umide della provincia.
Ha concluso gl'interventi il critico d'arte Ivo Serafino Fenu, che ha accostato l'autrice ad alcuni pittori naturalisti,  coniugando in maniera poetica, nelle sue  fotografie,  il  fotografo tecnicista e il fotonaturalista documentarista .
Le due mostre hanno come filo conduttore l'acqua, la natura e l'uomo.
Una mostra è dedicata al progetto fotografico "TERRA D'ACQUE" di Simona Sanna e Maurizio Porcu, che hanno voluto rappresentare in forma fotografica la stretta relazione che esiste tra le terre emerse della Penisola del Sinis e le acque interne (soprattutto del territorio di Cabras e San Vero Milis). Questo progetto ha ricevuto la menzione speciale al Premio del Paesaggio 2010 della Regione Autonoma della Sardegna
Nella seconda  mostra "OSTINATAMENTE - in direzione contraria", Simona Sanna ha voluto rappresentare nei suoi paesaggi una natura fragile, vulnerabile ma contemporaneamente fortissima.
L'esposizione procede su un percorso in direzione contraria, ossia con lettura delle immagini in grande formato, montate su pannello K-mount da destra verso sinistra, quasi a sottolineare il rapporto contrastato dell'artista con la natura, questa natura fragile, offesa, che comunque rinasce e si riprende i suoi spazi. 
La lettura parte dalla opere realizzate dall'uomo sulla terra, della strada più importante della Sardegna, la 131, continua con l'aria raffigurata dal cielo a volte cupo e minaccioso, a volte chiaro e sereno, prosegue con ponti, canali, tutti lavori dell'uomo volti a soddisfare i nostri bisogni, bisogni che non tutti sentono come primari.  Il percorso inizia  con colori scuri, campi bruciati, terreni violati, prosegue con immagini man mano più chiare, fino ad assumere tonalità sempre più accese, esplodendo nei colori del campo fiorito.